NickNockBlock

Divagando a ruota libera, commentando l'attualità, disquisendo sulla vita. Criticamente.
venerdì, 20 marzo 2009

Fermiamo gli psic- (ologi, iatri,oterapisti)

E' ora di basta (come diceva un comico, ma qui non c'è da ridere). Trovo in pochi secondi questi articoli. Incapace di intendere e volere??? Uno che lavora in banca??? E di maneggiare un fucile d'assalto???

Avanti così. Togliamo qualsiasi responsabilità, giustifichiamo tutto e via. Quando arriveremo a dire che una persona che ne ammazza un'altra non è in possesso delle sue facoltà (perchè nessuna persona sana di mente ammazzerebbe il prossimo per un parcheggio ad esempio) e quindi è da capire e scusare???

Poi ci stupiamo se il mondo va a rotoli...

AARAU - Non dovrà rispondere delle sue azioni l'uomo che nell'aprile del 2007 sparò all'impazzata in un albergo di Baden (AG) con un fucile d'assalto, uccidendo un cliente e ferendo altre quattro persone. Il caso è stato archiviato dal procuratore pubblico argoviese Daniel von Däniken, in quanto l'individuo, che oggi ha 28 anni, è affetto da schizofrenia e non è in grado di intendere e di volere. L'uomo è stato affidato a un istituto psichiatrico dove viene sottoposto a farmaci.

Massa, 19 marzo 2009 - I coniugi Cavellini non erano in grado di intendere e di volere al momento dei fatti a loro imputati ed il tribunale di Massa li ha assolti entrambi. Erano pesantissime le accuse nei confronti di Maurizio Cavellini e della la moglie Gabriella Corsi: maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di due dei cinque figli, che all’epoca dei fatti avevano 7 e 6 anni. 
Già nel febbraio dell’anno scorso il giudice aveva sospeso il processo per l’incapacità della coppia ad affrontare il processo. Il legale dei Cavellini, l’avvocato Debora Matelli del foro di Massa, come lo scorso anno ha chiesto di valutare la capacità psichica dei suoi assistiti. Decisiva è stata la perizia eseguita dallo psichiatra, il dottor Corrado Rossi di Pisa, perito nominato dal tribunale. Lo specialista ha confermato l’incapacità dei Cavellini ad affrontare il processo.
In particolare non sarebbero in grado di organizzare una linea difensiva insieme al loro avvocato e comprendere i reati a loro attribuiti. Soddisfatta dell’esito del processo l’avvocato Debora Matelli che parla di una "sentenza esemplare". "Sono contenta - ha detto l’avvocato Matelli - perchè finalmente è stato dimostrato quello che avevo percepito in occasione dei colloqui con i miei assistiti. E’ giusto che persone in queste condizioni vengano assolte".

(AGI) - Genova, 11 mar. - Il 29 settembre scorso uccise un poliziotto con una coltellata, ora l'accusa chiede che l'imputato non sia punito perche' al momento del fatto era ioncapace di intendere e volere. E' in corso nel palazzo di giustizia di Genova, davanti al Gup Franca Borzone il processo per omicidio volontario a carico di Danilo Pace, 27anni. La sua vittima si chiamava Daniele Macciantelli, 36 anni, assistente capo di polizia. Il pm Massimo Terrile ha chiesto la non punibilita' dell'assassino in quanto, da una perizia psichiatrica, e' stato ritenuto non in grado di intendere e volere al momento del fatto criminoso. Danilo Pace era in cura presso i servizi di igiene mentale gia' da tempo e viveva in casa con i genitori in Salita Serra Ricco', nel quartiere genovese di Pontedecimo. Macciantelli intervenne nell'abitazione insieme ai colleghi di altre due pattuglie per sedare una violenta lite tra l'assassino ed i suoi genitori.
  Dopo una estenuante trattativa con Pace, Macciantelli si avvicino' nel corridoio dell'abitazione ed il 27enne lo colpi' con un fendente al torace utilizzando un coltello che aveva tenuto nascosto durante l'intervento della polizia. Poco dopo mezzanotte l'assistente capo mori' all'ospedale San Martino di Genova durante un delicato intervento chirurgico. Oggi l'imputato e' giunto su una camionetta della polizia penitenziaria dall'ospedale psichiatrico criminale di Reggio Emilia dove e' in cura. Indossava una maglietta bianca a maniche lunghe, un paio di jeans, un paio di scarpe da ginnastica bianche. I capelli lunghi, neri, raccolti in una coda. Sul volto un folto pizzetto cresciuto nell'arco dei mesi di internamento. In aula sono presenti i parenti della vittima.
  La sentenza del Gup e' attesa per mezzogiorno in virtu' del rito abbreviato richiesto dall'avvocato difensore del killer, Francesca Costa.

 CATTOLICA - Pugnalò con un coltello a serramanico multiuso don Serafino Pasquini, il sacerdote 73enne della chiesa di San Benedetto. Clara Pazzaglini, 28enne riminese affetta da disturbi mentali, che venne arrestata dai Carabinieri con l'accusa di tentato omicidio, non sarà processata. I giudici, infatti, hanno ritenuto che in quel momento non fosse "in grado di intendere e volere". Per quell'episodio, consumatosi a fine novembre, il parroco riportò sette giorni di prognosi.
Lunedì, in un'aula del tribunale di Rimini, si è svolto l'incidente probatorio durante il quale si è discussa la perizia dei medici che hanno evidenziato come la giovane fosse incapace di intendere e volere al momento del sanguinoso episodio. Quella sera di fine novembre la donna si era recata presso la parrocchia di via Carpignola, suonando all'abitazione di don Pasquini.
Non appena quest'ultimo aprì la porta, la 28enne lo ha colpito con una coltellata all'altezza dello sterno usando un coltello a serramanico multiuso con lama dalla lunghezza di 15 centimetri. Il sacerdote riuscì fortunatamente ad allontanare la ragazza che ha tentato di colpirlo nuovamente, rinchiudendosi all'interno della casa. I Carabinieri riuscirono a rintracciare la 28enne nella sua abitazione. Il parroco, invece, venne accompagnato al pronto soccorso per le cure del caso.

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mercoledì, 11 febbraio 2009

La fattoria degli animali (G. Orwell) - Barack Obama remix

Ricordate quando gli animali prendono il governo della fattoria e scrivono le loro leggi?
Ricordate quando poi i maiali prendono il sopravvento e non cancellano le leggi ma... vi aggiungono qualcosa?

Tutti gli animali sono uguali. Ma alcuni sono più uguali degli altri.

Barack Obama remix!

"Non prenderò un soldo da lobbisti nella campagna elettorale e saranno banditi dalla Casa Bianca quando sarò presidente"
Tranne per William J. Lynn nominato a vice-Segretario alla Difesa dopo che quest’ultimo ha trascorso gli ultimi anni svolgendo attività di lobbista a favore della Raytheon Company, società beneficiaria del maggior numero di contratti di fornitura in ambito militare negli Stati Uniti.
Tranne per 
William Corr, un lobbysta anti-tabacco, a vice-ministro della sanità.

Ci saranno nuovi toni nella nostra politica estera, ci consulteremo con i nostri alleati,
ma chiederemo loro di fare anche di più
I leader europei che pensavano di poter dire la loro senza rischiare nulla... sono serviti. Volete che vi chiediamo prima di invadere il vattelapeskistan? Perfetto, ma se poi si decide di farlo... col piffero che mi dite di si, ma poi non mandate a morire anche i vostri di figli ed anzi prima suonate le trombe davanti ai primi successi e poi vi tirate in dietro quando le cose iniziano ad andare male!

Ordine esecutivo dove si annuncia la chiusura delle prigioni segrete della Cia
Tranne per siti "usati per poco tempo e su base transitoria" dagli agenti segreti Usa.

Rilanceremo l'economia con 800 miliardi
ma con la clausola Buy American e stop
Peccato non avere applicato una clausola simile quando (era Clinton) hanno iniziato ad esportare prodotti finanziari spazzatura in tutto il mondo. E non ditemi che lui non è Clinton, perchè nel suo governo di clintoniani ve ne sono un bel po'.

Citazione finale: Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta. (Primo Levi)

postato da NickNock alle ore 11:38 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 04 febbraio 2009

Бори́с Фёдорович Годуно́в

E' questo il titolo di uno spettacolo teatrale di Puškin scritto a fine 1800. Il dramma inizia con Boris Godunov (come da titolo del post...) che accetta la carica di Zar della Russia. Carica per la quale da anni trama nell'ombra e per la quale non ha esitato nemmeno ad uccidere il legittimo erede: Dimitri, un bimbo di 7 anni.

Ed ecco che durante il discorso alla folla... si ode un'esplosione, le luci del teatro si spengono. Grida, caos, passi pesanti, si odono spari, ombre che corrono tra le file di poltroncine.
Si riaccendono alcune luci e si intravvedono una decina di persone armate, incapucciate che ci annunciano di aver preso d'assalto il teatro, siamo tutti loro ostaggi.
Compaiono altri uomini armati, che piazzano degli ordigni esplosivi vicino alle uscite, bombe sul palco, portano cinturoni esplosivi, brandiscono armi da guerra.

Siamo seduti in prima fila io e la mia compagna, che si aggrappa al mio braccio stitolandomelo. Il ragazzo seduto di fianco a lei cerca di scattare una fotografia di nascosto del capo degli uomini armati, ma un terrorista lo vede e gli strappa di mano la macchina. Il ragazzo alla mia destra accenna una reazione, viene immediatamente afferrato da due uomini incapucciati, trascinato sul palco, sbattuto per terra e malmenato.

Quando un paio d'ore dopo usciamo dal teatro, siamo incolumi ma ancora eccitati. CHE SERATA FANTASTICA!

LA FURA DELS BAUS - Boris Godunov


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venerdì, 23 gennaio 2009

L'importante è far finta di niente #2

Striscia di Gaza - Israele.

Le "solite" immagini dei carri armati israeliani, delle case palestinesi distrutte, dei feriti e morti palestinesi, dei buchi lasciati dai razzi sparacchiati da Hamas.

Poi d'un tratto con un orecchio sento qualcosa di nuovo... La testimonianza di alcuni palestinesi disperati, che gridano. 
Lei ha perso una gamba, suo figlio è morto per un colpo d'artiglieria israeliano. Quando sono iniziati i bombardamenti sono scappati di casa, si sono rifugiati in una scuola sperando di essere al sicuro. Ma la cannonata è arrivata anche lì. E lei piange, è arrabbiata. Racconta di come lei e le altre donne hanno tentato in ogni modo di sprangare porte e finestre. Di impedire l'accesso ai guerriglieri di Hamas. Ma loro hanno sfondato la porta e sono entrati comunque. Sono saliti sul tetto di quello stabile ed hanno sparato sull'esercito israeliano. Fregandosene se era una scuola piena di donne e bambini. Anzi, apposta per quello.
E l'esercito israeliano ha risposto al fuoco. Fregandosene.

GAZA - «Andatevene, andatevene via di qui! Volete che gli israeliani ci uccidano tutti? Volete veder morire sotto le bombe i nostri bambini? Portate via le vostre armi e i missili», gridavano in tanti tra gli abitanti della striscia di Gaza ai miliziani di Hamas e ai loro alleati della Jihad islamica. I più coraggiosi si erano organizzati e avevano sbarrato le porte di accesso ai loro cortili, inchiodato assi a quelle dei palazzi, bloccato in fretta e furia le scale per i tetti più alti. Ma per lo più la guerriglia non dava ascolto a nessuno. «Traditori. Collaborazionisti di Israele. Spie di Fatah, codardi. I soldati della guerra santa vi puniranno. E in ogni caso morirete tutti, come noi. Combattendo gli ebrei sionisti siamo tutti destinati al paradiso, non siete contenti di morire assieme?». E così, urlando furiosi, abbattevano porte e finestre, si nascondevano ai piani alti, negli orti, usavano le ambulanze, si barricavano vicino a ospedali, scuole, edifici dell’Onu.

In casi estremi sparavano contro chi cercava di bloccare loro la strada per salvare le proprie famiglie, oppure picchiavano selvaggiamente. «I miliziani di Hamas cercavano a bella posta di provocare gli israeliani. Erano spesso ragazzini, 16 o 17 anni, armati di mitra. Non potevano fare nulla contro tank e jet. Sapevano di essere molto più deboli. Ma volevano che sparassero sulle nostre case per accusarli poi di crimini di guerra», sostiene Abu Issa, 42 anni, abitante nel quartiere di Tel Awa. «Praticamente tutti i palazzi più alti di Gaza che sono stato colpiti dalle bombe israeliane, come lo Dogmoush, Andalous, Jawarah, Siussi e tanti altri avevano sul tetto le rampe lanciarazzi, oppure punti di osservazione di Hamas. Li avevano messi anche vicino al grande deposito Onu poi andato in fiamme E lo stesso vale per i villaggi lungo la linea di frontiera poi più devastati dalla furia folle e punitiva dei sionisti», le fa eco la cugina, Um Abdallah, 48 anni. Usano i soprannomi di famiglia. Ma forniscono dettagli ben circostanziati. E’ stato difficile raccogliere queste testimonianze. In generale qui trionfa la paura di Hamas e imperano i tabù ideologici alimentati da un secolo di guerre con il «nemico sionista».

Ma queste cose è meglio far finta di non saperle. Altrimenti avremmo due cattivi... e così non funziona mica.

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venerdì, 23 gennaio 2009

L'importante è far finta di niente #1

L'impresa di pulizie ci comunica che la responsabile delle loro donne nel nostro stabile si vuole licenziare. Non è contenta? Non è quello. Il marito stà per ricevere l'invalidità (perchè ha mal di schiena... dolore che miracolosamente gli passa quando si tratta di lavorare in nero come giardiniere) e se lei lavora il suo stipendio viene considerato... se lei invece non lavora ecco che verrà mantenuta pure lei.
Mi girano poco i maroni... Chiamo l'ufficio, parlo, chiedo. Mi rispondono che lo sanno benissimo, tanti fanno così. Ma non si può fare nulla...
Risultato: il contribuente mantiene lui (che continua a lavorare in nero), mantiene lei (che ha iniziato a lavorare in nero), l'ufficio sa e tace.

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mercoledì, 07 gennaio 2009

FAME (nel senso inglese...)

Napoli, in un ristorantino del quartiere Santa Lucia. Inizio gennaio, gita con famiglia.

Nel tavolo dietro le mie spalle, una mezza dozzina di persone. Uno in particolare attira l'attenzione della nostra tavolata: pelato, pizzetto... un viso noto... un cantante... ma... ma è Mario Biondi?

Chiediamo al cameriere. "Scusi ma quello è Mario..." - "Si si, è proprio lui"

Scatta automatica la richiesta dell'autografo. Io "potremmo disturbarla per un autografo? Complimenti, lei è molto bravo". Lei "Lei è veramente bravissimo! La stimo tanto"

Lui ringrazia... scrive... Torniamo al tavolo e guardo il foglietto... Mario... ma non c'è mica scritto Biondi qui! Ve... Venu... Venuti?! Ma chi è 'sto qua???

Rapida ricerca col telefonino su google... Abbè almeno è un cantante dai...

Intanto l'autografo lo abbiamo. Si lo abbiamo buttato nel cestino.

Scusi signor Mario Venuti, nulla di personale. Preferisco il jazz alle canzoni da Sanremo.

 

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martedì, 16 dicembre 2008

Commento ad un post fantasma

Si, alla fine si è soli.
Gli amici ci sono di fianco, dietro davanti. Ci sorreggono, spingono, trattengono.

Ma dentro siamo soli al cospetto di noi stessi. Davanti a noi stessi. Nascosti dietro noi stessi.

postato da NickNock alle ore 23:28 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Chi sono

Utente: NickNock
Sono una persona come tante, o forse no. Sono curioso, mi piace capire le cose (grosso difetto pare). Tendenzialmente sono una persona allegra. Cos'altro si può dire di se stessi in poche anonime righe? Nulla. Solo banalità :-)


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